Il Santuario di Maria Theotokos a Loppiano (Incisa)

Il Santuario, realizzato anche grazie al contributo della Conferenza Episcopale Italiana, sorge nella cittadella di Loppiano, Centro di Spiritualità del Movimento dei Focolari.Immagine114 La struttura del Santuario, con il campanile che contiene la cappella ecumenica e un appartamento, è parte di un complesso polivalente che si sviluppa su più livelli, di cui i due più ampi sono quasi completamente interrati e comprendono un auditorium con altre sale e servizi collegati per convegni, attività culturali e artistiche, religiose. E’ un progetto nato dall’équipe di architetti e artisti del Centro Ave Arte, sorto nel ‘61 all’interno del Movimento dei Focolari, su sollecitazione della fondatrice Chiara Lubich. Theotókos (in greco Θεοτόκος; in latino Deipara o Dei genetrix) è un titolo della Beata Vergine Maria. Letteralmente significa colei che genera Dio e spesso viene reso in italiano con Madre di Dio. Immagine115La chiesa è stata inaugurata e consacrata il 30 ottobre del 2004 dal Vescovo di Fiesole, Mons. Luciano Giovannetti che, il giorno successivo, solennità di tutti i Santi, la proclamò “Santuario Mariano”. L’ingresso centrale ha il portale in bronzo, opera dell’argentina Maria Cristina Criscola e rappresenta “Maria porta del Cielo. L’interno ha come tema centrale la grande vetrata del presbiterio di Dina Figueiredo, pittrice portoghese. Realizzata in tecnica “collage”.  Altre due vetrate laterali, (per un totale di circa 150 mq), realizzate “a piombo, sempre di Dina, fanno parte integrante della struttura della chiesa. Quella, entrando di sinistra è un invito a meditare il mistero della passione di Gesù. La vetrata di destra rappresenta i momenti più salienti della Vita Mariae. Un’ampia parete accoglie il grande quadro, opera di un artista indiano di religione indù, che raffigura Maria col Bambino. L’altare è un unico blocco di pietra di Trani realizzato su bozzetto della scultrice rumena Erika Ivacson.  L’ambone, anch’esso in un blocco unico di pietra di Trani, reca il simbolo dell’Alfa e l’Omega: il principio e la fine: il Verbo. I banchi dell’aula, per circa 800 posti, sono stati realizzati nelle Filippine, su disegno del Centro Ave. Dagli ingressi laterali, a sinistra si accede al battistero, che risulta in comunicazione spaziale e acustica con l’assemblea, e ai sei confessionali; a destra si incontra lo spazio per i bambini, che guarda al presbiterio attraverso il vetro. Adiacente si trova la sacrestia, ubicata in modo da favorire la processione liturgica all’altare. All’esterno si notano due corpi distinti: la Chiesa vera e propria e il campanile che, alto 22 mt., è concepito come elemento toscano a casa torre campanaria. Al primo livello della torre campanaria triangolare è situata la Cappella Ecumenica inaugurata anche essa il 30 ottobre con la presenza significativa di rappresentanti di varie denominazioni Cristiane. Questi due corpi sono uniti nello spacco da pareti di vetro che delimitano lo spazio luminoso dove trova la sua collocazione il Tabernacolo modellato da Dina insieme a Fiamma Han, pittrice coreana. Immagine116Il tetto è verde-azzurro come il cielo, un ampio piano inclinato che sorge dal terreno e sale, deciso e costante, al culmine della costruzione, coronato dalla torre campanaria; quest’ultima, come abbiamo detto,coperta da una falda triangolare dorata, con la sua forma chiara e pura costituisce un esplicito riferimento trinitario. Sopra di essa, il concerto di cinque campane è intonato al sol bemolle. Le murature, in articolati movimenti curvi e inclinati, sono in pietra locale ricavata dagli scavi realizzati per le fondamenta.Immagine117

Il complesso, dal lato architettonico ed artistico, è una delle più riuscite realizzazioni moderne, non solo nell’ambito del nostro territorio.